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carpa a filo d'acqua appena pescata
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Carpfishing

Capiamo meglio questa tecnica

10 Marzo 2025

Il carpfishing non è solo una tecnica di pesca, ma una vera e propria filosofia. Chi lo pratica lo sa: questa disciplina richiede pazienza, rispetto per la natura e una profonda conoscenza del comportamento delle carpe. Non si tratta semplicemente di lanciare una canna in acqua e aspettare, ma di entrare in sintonia con l’ambiente acquatico, studiare attentamente ogni dettaglio e costruire un piano d’azione preciso.

Uno degli aspetti più affascinanti del carpfishing è proprio la sua componente strategica. Ogni sessione inizia con un’attenta analisi del luogo: profondità, presenza di ostacoli, attività dei pesci, condizioni meteo e temperatura dell’acqua. Anche la posizione in cui si piazzano le canne e la scelta dell’innesco sono frutto di una riflessione accurata. Il carpista più esperto sa che ogni piccolo particolare può fare la differenza tra una cattura da sogno e un’intera notte passata invano.

Inoltre, il rispetto per il pesce è un valore fondamentale nel mondo del carpfishing. La filosofia del catch and release (cattura e rilascio) è praticata da quasi tutti gli appassionati: le carpe vengono maneggiate con cura, pesate, fotografate e poi rilasciate in acqua nelle migliori condizioni possibili. Questo permette non solo di salvaguardare la fauna ittica, ma anche di mantenere vive le emozioni di una pesca sostenibile e consapevole.

Cos’è il carpfishing e perché è diverso dalle altre tecniche?

Il carpfishing è una tecnica di pesca sportiva specializzata nella cattura della carpa: un pesce noto per la sua diffidenza, forza e resistenza durante il combattimento. A differenza di altre tecniche, come la pesca a fondo o la pesca al colpo, il carpfishing si basa su un approccio altamente strategico e selettivo, progettato per attirare e catturare esemplari di grossa taglia.


Questa disciplina ha origini nel Regno Unito e si è diffusa rapidamente in Europa e nel resto del mondo grazie alla sfida che rappresenta: la carpa è un pesce astuto, capace di riconoscere i pericoli e di evitare le esche se percepisce qualcosa di sospetto. 

Per questo motivo, i carpisti utilizzano attrezzature e tecniche specifiche che massimizzano le probabilità di successo. Ciò che distingue il carpfishing dalle altre tecniche di pesca è un insieme di elementi fondamentali:

  • Attrezzatura. L’attrezzatura da carpfishing include canne lunghemulinelli baitrunner, terminali specifici come l’hair rig e segnalatori acustici, tutti progettati per affrontare carpe di grandi dimensioni e rendere la pesca più efficace.
  • Esche. Le boiles per carpfishing sono esche altamente attrattive a base di farine proteiche e aromi, studiate per stimolare l’appetito della carpa. Possono essere affondanti o galleggianti (pop-up) e vengono spesso abbinate alla pastura per carpe.
  • Pasturazione. La pasturazione è una tecnica fondamentale nel carpfishing che consiste nel preparare l’area di pesca con pastura per carpe e aumentare le possibilità di cattura. Può essere una pastura a lungo termine, distribuendo pastura nei giorni precedenti per abituare i pesci, oppure una pastura durante la sessione, combinando boiles, pellet e granaglie per mantenerli attivi, o una pastura mirata, utilizzando spod, cobra o sacchetti PVA per concentrare il cibo in un punto preciso e massimizzare l’efficacia della strategia.

Pasturazione: cos’è, come si fa e a cosa serve?

La pasturazione nel carpfishing è fondamentale e consiste nel lanciare pastura per carpe nell’acqua per abituarle a trovare cibo nella tua zona di pesca. La pasturazione preventiva consiste nel spargere pastura per carpe nei giorni precedenti alla sessione per abituare i pesci a cibarsi in un’area specifica, aumentando così le probabilità di cattura. La pasturazione durante la pesca, invece, viene fatta direttamente sul posto usando boiles, pellet e granaglie per attirare le carpe vicino all’innesco.

La scelta tra i due metodi dipende dal tempo a disposizione e dalle condizioni di pesca, ma spesso una combinazione di entrambi porta ai migliori risultati.

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I periodi migliori per il carpfishing: quando le carpe si nutrono di più?

Le carpe si nutrono di più in certi periodi dell'anno. Ecco una guida rapida ai momenti migliori:

  • Primavera (Marzo - Maggio). Dopo il periodo invernale, con il progressivo aumento della temperatura, le carpe si risvegliano dal letargo e iniziano a nutrirsi per recuperare le energie perse. In questo periodo si spostano in acque poco profonde, dove la temperatura è più alta, e diventano più attive. Esche dolci e proteiche, come boiles a base di fruttafarine di pesce, sono particolarmente efficaci.
  • Estate (Giugno - Agosto). Durante l’estate, con l’acqua più calda, le carpe tendono a nutrirsi meno nelle ore più calde del giorno e diventano più attive all’alba e al tramonto. Nei laghi e nei fiumi con acqua molto calda, possono stazionare in profondità o vicino a zone ricche di ossigeno, come cascate e aree con vegetazione sommersa. Le boiles affondanti e il mais fermentato possono dare ottimi risultati.
  • Autunno (Settembre - Novembre). L’autunno è uno dei periodi migliori per il carpfishing, poiché le carpe si nutrono abbondantemente per accumulare riserve di grasso in vista dell’inverno. In questa stagione sono meno diffidenti e si alimentano per periodi più lunghi: una pasturazione costante, con boiles a base di farine di pesce, pellet e granaglie, può risultare particolarmente efficace.
  • Inverno (Dicembre - Febbraio). Con l’acqua fredda, il metabolismo delle carpe rallenta e il loro fabbisogno alimentare diminuisce. In inverno, è fondamentale usare esche piccole e altamente attrattive, come boiles solubili e pastura al formaggio, e puntare su spot dove l’acqua è più calda.

Domande frequenti sul carpfishing

Qual è la miglior esca per carpa? Le boiles per carpfishing sono tra le migliori esche perché selezionano le carpe di taglia maggiore. Anche il mais, le tigernuts e il pellet sono ottimi.

Come fare una pastura per carpe efficace? Puoi usare farine di pesce, mais macinato, pane secco e attrattivi naturali. Una buona ricetta per pastura per carpe può fare la differenza tra una giornata fortunata e un cappotto.

Qual è la miglior pastura per carpe in laghetto? Nei laghetti le carpe sono abituate a mangiare alimenti naturali, quindi una pastura per carpe laghetto con mais fermentato, canapa e boiles dolci è molto efficace.

Pastura carpe fatta in casa: conviene? Assolutamente sì! Preparare una pastura per carpe fatta in casa permette di personalizzare gli ingredienti e risparmiare. 

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Blog a cura di Andrea Virtuani

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